Associazione Pro Faito Onlus

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Per tutti quelli che amano la Montagna sul mare

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Relazione finale del Presidente Marina Isidori sul mandato 2009-11



Cari Soci,

sono trascorsi rapidamente i due anni di mandato 2009-2011 del Consiglio Direttivo presieduto da me, Marina Isidori e composto da Claudia Mattioli (Vice Presidente), Anna De Lieto (Segretaria), Paola Santamaria Amato (Tesoriere), Enrico Sanseverino (Comunicazione e webmaster), Geppo Avino, Marc Innaro, Roberto Ruggiero, Dario Russo e vorremmo fare alcune considerazioni sul cammino che abbiamo percorso.

Ci eravamo impegnati a raccogliere leredità di tante persone che dal 1984, anno di costituzione della nostra Associazione, con la loro dedizione ed il loro impegno hanno tutelato, difeso e valorizzato il Monte Faito. Nani sulle spalle di giganti abbiamo rilanciato un programma di sviluppo e trasformazione dellAssociazione per renderla sempre più visibile sul territorio. Con entusiasmo abbiamo cominciato a lavorare, avvertendo sempre intorno a noi un forte spirito di appartenenza e linteresse di tanti soci a collaborare. Se in questi due anni siamo cresciuti, se le nostre azioni hanno raggiunto lo scopo prefissato, il merito è stato di tutti.

Vorremmo quindi, in maniera sintetica, ricordare le attività intraprese, i problemi incontrati e gli obiettivi raggiunti in questo biennio.

Già dai primi momenti dallinsediamento abbiamo cercato di perseguire lobiettivo di far conoscere sempre più lAssociazione al di fuori del contesto faitense e favorire linterazione con le istituzioni che insistono sul territorio. Sono stati ufficialmente incontrati i sindaci di Cast.mare di Stabia e di Vico Equense per dare la piena disponibilità dellAssociazione a partecipare a tavoli di confronto per la promozione del territorio e per il suo sviluppo. Linvito è stato raccolto dallex sindaco di Cast.mare, Dott. Vozza, che in seguito ai numerosi movimenti franosi del versante nord di Monte Faito ha coinvolto lassociazione nelle richieste di intervento presso la Prefettura di Napoli, la Protezione civile, la Regione e la Provincia. La partecipazione di più soggetti alla problematica ha determinato lerogazione di un sostanzioso contributo economico (160.000 euro), con gli estremi della somma urgenza, da parte della Regione, per la realizzazione degli interventi di ripristino del movimento franoso e conseguente possibilità di percorrenza, anche se a proprio rischio e pericolo della strada privata Cast.mare/Monte Faito. Nonostante richiesto, non siamo riusciti, invece, ad incontrare il nuovo Sindaco di Castellammare, Luigi Bobbio, ma ritengo che il messaggio di impegno dellassociazione sia arrivato e presto si stabiliranno, con la città alle porte del Faito, buoni contatti utili alla realizzazione di progetti come quelli già intrapresi con il Sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, che hanno consentito la realizzazione di numerose iniziative. I rapporti avviati con lattuale Presidente dellEnte Parco dei Monti Lattari, dott. Gino Marotta sono stati fruttuosi al contrario di quanto accaduto con il precedente Presidente, dott.ssa Savarese, con la quale non si era riusciti ad interagire in maniera costruttiva. Relazioni sono state allacciate con altre associazioni che insistono sul territorio, il CAI di Cast/mare di Stabia e Libero Ricercatore, e sono state realizzate iniziative di carattere culturale, ludico-sportive e di salvaguardia del territorio.

Una immagine dellAssociazione sempre più integrata con il territorio, più vicina ai soci, agli amici e agli estimatori della montagna è stata ottenuta anche grazie ad una efficace strategia di comunicazione interna ed esterna con grande attenzione al sito web, nel quale sono state aggiunte diverse pagine sulla storia del Faito, per gentile concessione del Prof. Pierroberto Scaramella, autore del volumeLa montagna sul mareScritti e immagini dascensione al Faito e alla catena dei Monti Lattari (1877-1983)Paparo Edizioni, 2001, pagine di botanica curate dalla Prof. Assunta Esposito della Seconda Università di Napoli corredate da foto di alcune piante tipiche del Faito, e una pagina meteo, grazie a Dario Russo, proprietario della stazione meteorologica. Inoltre, siamo riusciti ad avvicinare molti giovani allAssociazione, i quali, riconoscendo ad internet il valore di piazza virtuale e di luogo di interazione, hanno condiviso la scelta di inserimento del profilo Pro Faito Onlus su Facebook che ha raggiunto, ad oggi, più di quattromila amici.

Al fine di promuovere iniziative tendenti a sviluppare il turismo e a far conoscere la Pro Faito sul territorio lassociazione è intervenuta con una propria relazione ad un Convegno organizzato da alcune associazioni culturali stabiesi, avente per argomento il ruolo del Monte Faito come fronte sorgentizio delle acque minerali di Castellammare di Stabia ed ha partecipato ad un incontro, presso lHotel SantAngelo, promosso dai Lions durante il quale sono stati individuati, dal socio Prof. Arch. Sergio Brancaccio, numerosi interventi da intraprendere per la valorizzazione del Faito.

Un importante risultato ottenuto è stato il riconoscimento, in data 29 Ottobre 2010, da parte della Direzione Regionale della Agenzia delle Entrate, della qualifica di ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale) nei confronti della Associazione Pro Faito con Protocollo 2010/46622, sussistendo i requisiti formali prescritti dallart.10 del D.L. n.460 del 1997 (.. organizzazioni che prevedono la tutela e la valorizzazione della natura e dellambiente, con esclusione dellattività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi) e liscrizione dellEnte allAnagrafe Unica delle Onlus per le motivazioni e secondo i riferimenti normativi riportati nellAtto in possesso dellAssociazione. Questo riconoscimento ha già comportato la possibilità di iscrizione a beneficiare del 5 per mille per lesercizio finanziario 2011. Il riconoscimento di ONLUS ha determinato la modifica dellintestazione e delle condizioni del Conto Corrente Postale (abolizione imposta di bollo) ai fini di una trasparente gestione dei rapporti con enti pubblici e privati e di una corretta gestione delle risorse come da norme per le onlus vincolanti. Le numerose modifiche apportate allo Statuto redatto allatto della costituzione dellassociazione nel 1984, discusse ed approvate dallassemblea straordinaria dei soci tenutasi in data 26.08.2010, hanno determinato, agendo ormai lassociazione ai sensi e con gli effetti del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, la stampa del nuovo Statuto che è stato distribuito ai soci durante lultima assemblea e che è stato inviato a tutte le Autorità che insistono sul territorio. Estato proprio durante lassemblea che anche a causa della nuova connotazione giuridica è emersa la necessità di procedere a stilare un regolamento dellassociazione, un documento interno, un complesso di norme che disciplini il funzionamento e le attività della stessa.

Una ulteriore promozione dellassociazione è avvenuta attraverso la ormai consueta stampa del calendario con le foto premiate al concorso fotografico dellanno precedente, la distribuzione di cappellini con il logo dellassociazione, e la stampa di magliette e felpe I love M. Faito che sono state oggetto di contributi volontari soprattutto di non associati che hanno consentito di ottenere un introito piuttosto interessante per lAssociazione. A tale proposito bisogna far presente che il rendiconto di cassa dellAssociazione durante questo mandato si è chiuso con una situazione contabile piuttosto vantaggiosa nonostante da due anni sia stata modificata la quota associativa che non è più per famiglia ma individuale. Tutto ciò è stato possibile grazie ad un incremento del numero dei soci, alle entrate per contributi volontari legate ai gadget prodotti e, fondamentalmente, ad una politica del Consiglio indirizzata a limitare al massimo le spese per attività ed eventi. Il Consiglio ha, infatti, fatto spesso riferimento alle competenze che esistono tra gli associati che si sono resi disponibili a contribuire ai diversi bisogni e alle richieste dellAssociazione con grande spirito collaborativo. Il risparmio ottenuto ha consentito nellultimo anno di stanziare alcuni fondi per opere di promozione del territorio quali la posa di graticciate per il contenimento del terreno presso labbeveratoio appena recuperato, la posa di indicazioni in legno, perfettamente scolpite dagli ospiti della ComunitàIl Caminoper le neviere, labbeveratoio e i faggi secolari (per i quali si sta provvedendo a richiedere alla Forestale liscrizione nellelenco degli alberi monumentali censiti in Campania per favorirne la tutela) e che sono state inaugurate nel momento di passaggio delle consegne al nuovo Consiglio Direttivo. Obiettivi ambiti prefissati ma non raggiunti dal Consiglio uscente sono la campagna di raccolta di fondi per il recupero delle vie dellacqua (ripristino del vecchio cisternone presso la località I Laghetti e recupero della Fonte della Lontra) e la nuova cartellonistica delle strade del Faito per le quali si è già provveduto al censimento.

Allo scopo di promuovere e realizzare azioni concrete di difesa e di contrasto agli usi impropri del territorio e per il miglioramento e la sicurezza delle aree interessate, lAssociazione si è mossa su più fronti:

  • Ha presentato un esposto al fine di attivare la competente Procura della Repubblica per i necessari accertamenti sulla segnalata e documentata presenza di amianto lungo alcuni tratti della strada privata Cast/mare-Faito e lungo il sentiero che dalla Funivia raggiunge il S. Michele passando per la Cresta. Tale azione ha comportato lintervento delle autorità competenti e la bonifica delle zone pubbliche anche se non ha interessato le parti private, mentre il procedimento per lamianto presente in alcuni canaloni del Faito è stato archiviato, nonostante fosse stata presentata istanza di opposizione allarchiviazione alla Procura di Torre Annunziata.
  • Ha inviato a Regione, Provincia, Ente Parco, Protezione Civile, Corpo dei Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e Sindaci linvito a verificare lo stato dei luoghi e quindi ad intervenire, per quanto di loro competenza, sulla messa in sicurezza del territorio relativo alle aree attraversate dalla ex strada privata Cast/mare di Stabia-Quisisana/Monte Faito per il pericolo idrogeologico di tale versante, peggiorato dal taglio indiscriminato di alberi e conseguente incremento del rischio di frane e smottamenti. LAssociazione ha fatto presente che la gestione del patrimonio boschivo è doverosamente regolamentata da definite norme di legge che presuppongono, tra laltro, le dovute richieste di autorizzazioni al taglio e modalità di intervento per la riduzione del rischio. Ha chiesto, quindi, agli uffici preposti di verificare la sussistenza dei rischi e controllare che gli obblighi derivanti da quelle attività, che comunque devono essere autorizzate, siano condotte nel rispetto delle indicazioni come da normative. Che tale strada sia oggi non praticabile ufficialmente, nonostante rappresenti lunica via di fuga alternativa alla Faito/Vico Equense, è un particolare rispetto al rischio molto più serio relativo alla possibilità di frane sulla città di Castellammare.
  • Ha comunicato alle Autorità competenti che nei boschi del Faito, spesso, si ritrovano gruppi di giovani, in tuta mimetica, che praticano ilsoft- airsenza cartelli indicanti la simulazione di wargame. LAssociazione è a conoscenza che, grazie alle denunce e ai numerosi articoli della stampa, il Presidente dellEnte Parco dei Monti Lattari si è attivato per evitare tale pratica non solo perché attuata in zona protetta ma anche per la frequentazione dei boschi da parte di bambini, ragazzi e relative famiglie che possono allarmarsi alla vista di pseudo-militari, ma ha comunque invitato le Autorità, in virtù dei propri scopi statutari, ad intraprendere tutte le opportune iniziative tese a salvaguardare lintegrità del territorio sia sotto il profilo ambientale (vedi bio-degradabilità di quanto sparso sul terreno) che della sicurezza.
  • Ha invitato Don Catello Malafronte a rimuovere la cancellata che conduce al piazzale S. Michele e le recinzioni elettrificate poste tra il complesso Don Orione e la Casa del Vescovo (località Montagnelle) al fine di ripristinare la pubblica fruibilità di questi luoghi.
  • Per la prevenzione del parassita Processionaria su Pinus nigra ha richiesto allAzienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud di Sant’Agnello di intervenire ai sensi del Decreto 17 aprile 1998 - Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro la processionaria del pino Traumatocampa pityocampa“- (Gazzetta Ufficiale n. 125 del 01-06-1998) per la tutela della salute pubblica e degli animali.
  • Ha richiesto, come peraltro numerosi singoli soci, ed ottenuto che il Comune provvedesse alla sterilizzazione, in fasi successive, di cani da lasciare poi nuovamente liberi sul territorio.

I contatti costanti e continui con il Sindaco di Vico Equense hanno consentito che si realizzassero numerose iniziative e si attuassero rapidamente alcuni tra i progetti già in cantiere presso lAmministrazione comunale:

- si è concretizzata la raccolta differenziata e la consegna alle singole famiglie di compostiere per la raccolta dellumido che hanno diminuito, eliminando i cassonetti, sporcizia e spargimento di rifiuti da parte di animali randagi.

- Di grande rilievo è stato lintervento di recupero del Pian del Pero con leliminazione di quanto restava della vecchia recinzione in cemento e ferro dellex galoppatoio, intervento richiesto con forza e determinazione dallAssociazione e che ha consentito di riappropriarsi di una zona di grande interesse paesaggistico e di notevole frequentazione da parte dei villeggianti.

- Per garantire i servizi di emergenza durante il periodo di maggiore frequentazione della montagna lAssociazione ha sostenuto, presso il Comune di Vico Equense già impegnato in tal senso, lattivazione di un servizio di ambulanza e un presidio di guardia medica presso il Campo Sportivo.

- La proposta di apertura di un info point, durante il mese di agosto a partire dal 2010, ha trovato facile accoglimento da parte del Comune in quanto già in fase di realizzazione con lEnte per il Turismo. Lassociazione ha coinvolto il Presidente dellEnte Parco dei Monti Lattari, dott. Gino Marotta, per linvio di materiale informativo e cartine per facilitare i turisti nellutilizzazione del comprensorio montano. Solo per il mese di Agosto 2010 è stato garantito dal Comune di Vico, anche se a pagamento, un servizio di navette per i turisti che dal Piazzale della Funivia che raggiungesse i luoghi più frequentati della montagna (Piazzale dei Capi, Campo Sportivo, Chiesa di S. Michele) per migliorare il flusso turistico e rilanciare un uso, ecologicamente più corretto, della montagna.

Durante il primo anno di mandato si è fortemente acuita la problematica relativa allimpianto di trattamento dei reflui urbani, Comof. Il Consiglio dellAssociazione si è impegnato per cercare di dirimere la questione favorendo incontri tra le parti (ATO3, Regione) e partecipando, anche nelle persone di alcuni soci oltre che del Presidente, a diversi incontri della Conferenza dei Servizi presso il Comune di Vico Equense ma con scarsi risultati. Dopo la chiusura imposta al COMOF dal Comune, nella primavera del 2011, i reflui urbani di residenti ed esercenti del Faito sono arrivati non depurati nel rivo Capaiuolo con sversamento di natura organica sul suolo mentre venivano eseguiti lavori durgenza per la costruzione della rete fognaria, della rete idrica da San Salvatore, di predisposizione della fibra ottica, dellimpianto di illuminazione pubblica oltre che linstallazione di postazioni antincendio. Purtroppo, tali lavori si sono prorogati, con disagi notevoli per i faitensi e con un sovraccarico ambientale, per un tempo superiore al previsto. Estata quindi inviata richiesta, alle Autorità competenti, di accelerare quanto più possibile il compimento di tali opere, così importanti per i servizi fondamentali da rendere al cittadino, in quanto risolutive dellannoso problema dellacqua e delle fogne che ha reso particolarmente disagevole lutilizzo delle abitazioni al Faito. Per limitare al massimo gli eventuali danni dovuti allo sversamento di reflui non trattati provenienti dai pochi residenti e dalle limitate attività degli esercenti in un periodo dellanno di bassa frequentazione, lAssociazione si è fatta promotrice della ricerca sul territorio di almeno un fornitore di detergenti completamente biodegradabili a prezzi vantaggiosi per i residenti e gli esercenti del Faito che ne hanno fatto richiesta.

Il Consiglio ha fortemente voluto accostarsi a quelle che sono le problematiche degli operatori turistici del Faito che, nel passato non erano stati considerati tra gli obiettivi dellassociazione. Il dialogo si è stabilito con una certa difficoltà ma grazie anche alla disponibilità a fornire le proprie competenze da parte delling. Claudio Curcio, si sono creati alcuni presupposti per futuri progetti di sviluppo delle attività recettive. La prima iniziativa intrapresa dallAssociazione di concerto con gli operatori turistici è stata una petizione per scongiurare la ventilata possibilità di mancanza di acqua potabile nella stagione estiva sollecitando gli Enti preposti alla manutenzione delle opere idriche. Su richiesta degli operatori turistici, nella primavere del 2010, il Consiglio ha invitato la Direzione della Vesuviana a considerare la possibilità di ampliare lorario delle corse della funivia per agevolare ed invogliare la fruizione di questo veloce mezzo di trasporto e dare lopportunità di accedere alla montagna non solo in piena estate ma anche nei mesi più freddi. Ling. Rozza, responsabile del servizio funivia, si è mostrato grato allassociazione per la lettera inviata che gli ha consentito di trasmettere una richiesta motivata alla Provincia per fondi da appostare allo scopo. Nella istanza indirizzata alla Direzione della Vesuviana si chiedeva anche di considerare la possibilità di istituire un servizio di navetta, ma le richieste sono state disattese.

Importante punto di riferimento per tutti è stata la possibilità di avere una sede, anche se assolutamente temporanea, per gli associati e per gli ospiti, visto anche il disorientamento provato per la chiusura della sede storica presso il Grand Hotel da cui la necessaria modifica del domicilio fiscale dellAssociazione presso il Piazzale dei Capi. La concessione da parte delling. Ottavio Cannas di due vasti locali presso lex stazione dei Carabinieri, ripristinati dallAssociazione con la fattiva collaborazione di alcuni soci e del Comune, che ha provveduto alla fornitura di energia elettrica, acqua e sedie hanno consentito di ritrovare uno spirito di aggregazione tra i soci che si era affievolito nel tempo.

Per avere la memoria storica di ciò che è ed è stata lAssociazione sin dagli anni della sua costituzione si ritiene di dover allestire un archivio storico dellassociazione in un luogo stabile e fruibile da tutti. A tale scopo è stata individuata la Biblioteca Comunale di Vico Equense, nella quale è stato gentilmente messo a disposizione dal Sindaco uno spazio dedicato. Si rinnova quindi linvito a tutti i soci, ai membri dei precedenti Consigli direttivi e ai past president, eventualmente in possesso di materiale utile allo scopo, di produrre tali documenti al Consiglio Direttivo per curarne la raccolta, la catalogazione e la conservazione, anche su supporto informatico.

Questa relazione vuole essere il mio contributo alla fiducia che i Soci prima e i Consiglieri poi mi hanno accordato per il biennio appena trascorso. Tanto è stato fatto ma molti progetti devono essere ancora sviluppati e questa è stata loccasione non solo per fare bilanci ma anche per individuare punti di forza e criticità dellassociazione. Ringrazio tutti per il sostegno, i consigli e i preziosi suggerimenti e sono particolarmente grata a coloro che hanno lavorato con me con grande e incessante entusiasmo. Auguro al Nuovo Consiglio una grande sinergia di intenti.

Buon lavoro!

Marina Isidori

Faito e alunni della G. Pascoli, per un giorno scuola all’aperto

Vico Equense – Lezione “dal vivo” per gli alunni delle terze elementari della Scuola “G. Pascoli” di Vico Equense, che hanno scoperto e vissuto la montagna direttamente in quota, grazie a un accordo tra i Dirigenti Scolastici e l´Associazione Pro Faito Onlus. Si tratta del secondo appuntamento, il primo si è svolto ad ottobre, il programma prevede quattro incontri sul Monte Faito, uno per ogni stagione dell’anno. I bambini, con le loro insegnanti al seguito, guidati dal Presidente e da due membri del C.D. dell´Associazione Pro Faito hanno potuto vivere alcune esperienze di avvicinamento alla montagna e conoscerla sotto diversi aspetti. Hanno attraversato la faggeta, raccogliendo foglie, muschio, rametti, faggiole e tutto quello che poi servirà per le osservazioni di studio in classe. Hanno visto un abbeveratoio recuperato quest´anno dall´abbandono, utilizzato un tempo per dissetare le mucche e i cavalli. I bambini hanno provato molto interesse per la storia delle neviere, a cosa serviva la raccolta e la conservazione del ghiaccio, di com’era trasportato a valle. Prima di ritornare a casa, una breve escursione nei pressi della Villa del Conte Giusso; qui i bambini hanno raccolto ricci di castagne, aghi di pino e pigne. La giornata, ricca di esperienze a diretto contatto con la natura, ha arricchito il bagaglio di conoscenze e di emozioni sia dei bambini sia degli insegnanti.

fonte: Vico Equense on line

Firmato protocollo di intesa per il Faito

Firmato il protocollo di intesa tra l’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari e la Comunità Montana Monti Lattari per redigere e attuare il piano di gestione del complesso fondiario e immobiliare del Monte Faito. Un fondamentale passaggio tecnico e burocratico giunto nei giorni il cui il “gigante verde della Costiera” è rimasto orfano della seguitissima “Festa della Castagna” e mentre è ormai quasi ultimato lo smontaggio da parte del Comune d’intesa con l’Associazione volontari del Faito di parte delle contestate strutture (palco e stands) dell’area attrezzata “Oceano Verde Faito” oggetto di una inchiesta della magistratura per mancanza dei relativi pareri ambientali. La Festa della Castagna, organizzata e promossa dal Comune di Vico Equense, ha attratto negli anni appassionati, curiosi, e amanti della natura da varie zone della Campania e non solo. Tornando al protocollo tra parco e Comunità Montana oggetto dell’intesa tra i due enti montani è il complesso di proprietà della Regione Campania e della Provincia di Napoli, acquistato in sinergia dai due enti nel 2007 dalla Società Fintecna Immobiliare, costituito da immobili adibiti a funzioni sportive e ricreative, come il centro sportivo “Luigi Torino” e da 420 ettari boschivi, ricadenti nel territorio di competenza del Parco Regionale dei Monti Lattari e dei comuni di Vico Equense, Castellammare di Stabia e Pimonte. Il sito, nonostante il suo alto valore ambientale, versa tutt’ora in stato di degrado e abbandono. Nel marzo 2009 con propria delibera la Giunta Regionale lo ha concesso in comodato modale al Parco Regionale dei Monti Lattari per la predisposizione di un piano di gestione capace di rilanciare il Faito a livello nazionale. Ora il protocollo stipulato tra Ente Parco e Comunità Montana risponde a questo importante obiettivo. Nello specifico il Parco Regionale dei Monti Lattari si impegna a prevedere nel redigendo piano di gestione interventi per la difesa idrogeologica e la riqualificazione e valorizzazione del locale patrimonio forestale. Tali obiettivi saranno attuati con l’impiego di manodopera assunta dalla Comunità Montana Monti Lattari che, inoltre, contribuirà con le proprie strutture tecniche e con il suo personale alle attività di progettazione e esecuzione. «Con la sottoscrizione del protocollo – ha dichiarato Gino Marotta, presidente dell’Ente Parco – e nell’attesa che finalmente la Regione Campania e la Provincia di Napoli trasferiscano definitivamente l’importante complesso all’ente Parco, si possono avviare insieme alla Comunità Montana tutte quelle attività necessarie per il recupero, la valorizzazione e la salvaguardia del Faito”. Finora gravi ritardi per il suo rilancio sono venuti dagli stessi enti pubblici proprietari che nel 2007 spesero 4,6 milioni di euro per l’acquisto del monte. La mancata consegna del sito all’ente Parco ha finora impedito che l’ente potesse proporre progetti nell’ambito delle importanti risorse europee a cui attingono altri enti locali della Campania. «La mancata possibilità di ottenere finanziamenti europei per la tutela e il rilancio ambientale del Faito è l’assurda conseguenza di un accordo mai rispettato nonostante siano trascorsi ben due anni – tiene a ricordare il presidente Marotta – Una situazione che si è venuta a creare perché non viene perfezionata la consegna ufficiale rispettando l’accordo già sottoscritto da Regione e Provincia nel 2009».

Resoconto Concorso Fotografico 2011

Il 28 agosto 2011 si è svolta la IV Edizione del Concorso Fotografico Monte Faito 2011: Una Montagna di scatti.
La partecipazione è stata numerosa e sono state presentate foto di ottima qualità.
Il compito della Giuria, nelle persone di Elena Curcio, Enrico Sanseverino e Danilo Somma, è stato impegnativo ma ha trovato riscontro nel voto espresso dal pubblico che ha visitato la Mostra.

Come ogni anno è stata premiata la foto più votata dal pubblico, che quest’anno è stata la n.23, scattata da Federica De Luca, che riceve una macchina fotografica digitale.
La seconda più votata, la n. 53 di S. Napolitano è premiata con un paio di occhiali Vintage offerti da Ottica Sacco.
La terza, la n. 55 di R. Ranieli ha ricevuto un porta vaso di artigianato locale.
La quarta, la n. 24 di F. De Luca ha vinto un barometro offerto da Ottica Sacco.
La quinta, la n. 25 di F. De Luca e la quinta, la n. 29 di L. Arena hanno ricevuto rispettivamente una
mattonella B. Ferraro e un vasetto di ceramica.
La giuria ha premiato come miglior foto la n. 23 con la targa offerta dall’associazione Pro Faito e un binocolo offerto da Ottica Sacco.
La seconda foto premiata è stata la n.17 di R. Baldassarre che ha ricevuto un cestino offerto da La Verde Fattoria.
La terza , n. 80 di S: Pandolfi ha ricevuto una stazione meteorologica + cappellino col logo dell’ Associazione.
Poi la n. 81 ancora di S. Pandolfi è premiata con un MP3. D’Auria
Ancora la n. 28 di L. Arena e la n. 8 di R. Rossano hanno ricevuto rispettivamente una mattonella B. Ferraro e una presina.

foto n.23

foto n.17

foto n.55

foto n.53

Gita scolastica del 25 Ottobre

L’appuntamento era per Martedì 25 ottobre alle ore 9,30 alla rotonda del Campo Sportivo.
Il maltempo non faceva presagire nulla di buono ma, ottimista a oltranza, una piccola delegazione del Consiglio era già a Faito dal giorno prima, per dare un’ultima occhiata al percorso da fare con i bambini.
Siamo stati premiati! Martedì era una giornata tiepida e piacevolmente soleggiata.
I 100 bambini, tutti provenienti dal I Circolo Didattico “G.Pascoli” di Vico Equense e suddivisi in 4 pullman, seguiti dal furgoncino dei Volontari Del Faito, sono arrivati alle 10 e subito ci siamo diretti al punto di partenza della passeggiata, cioè l’inizio del Sentiero dei 4 Faggi.
Fra l’entusiasmo dei bambini, egregiamente tenuto a freno dalle insegnanti coadiuvate da un certo numero di mamme, ci siamo inoltrati nel bosco facendo la prima sosta nei pressi dell’abbeveratoio per poi continuare e raggiungere i Faggi Secolari.
Il consigliere Elena Curcio, che materialmente aveva preso i contatti con la scuola, si è prodigata nel rispondere alle tante domande e curiosità dei piccoli ma ha superato se stessa quando, facendo sedere tutti i bambini a terra, li ha invitati a toccare il suolo, chiudere gli occhi ed ascoltare in silenzio l’energia che fluiva dagli alberi: ci sono delle belle foto che ricordano quei momenti davvero unici!
Ogni cosa intorno a loro era una novità e anche le mamme si sono rammaricate di non essere mai venute prima d’allora a passeggiare nei boschi del Faito.
Abbiamo mostrato loro le neviere e raccontato come dal Monte Faito il ghiaccio raggiungeva Castellammare e Napoli.
Ogni bambino portava con sé un sacchetto per conservare foglie, ricci e quant’altro potesse servire per svolgere poi in classe le attività previste dalle insegnanti.
La comitiva si è snodata lungo il sentiero a volte un po’ impervio che conduce alla Fattoria e, grazie alla fattiva presenza dei Volontari, anche il piccolo Mario sulla sua sedia a rotelle ha percorso tutto il tragitto godendosi la bella giornata con i suoi compagni.
La passeggiata si è conclusa con distribuzione di caldarroste offerte dalla nostra Associazione e cotte a puntino da Alberto davanti al Campo Sportivo e succo di frutta offerto dal Comune di Vico.
Ci siamo lasciati con baci, abbracci e la promessa di rincontrarci presto per continuare, con altri bambini, a …spiare la vita del bosco anche nelle altre stagioni.

Visita dei docenti IREDA a Monte Faito

Domenica 9 0ttobre alle 14,30 il presidente della Pro Faito Dario Russo e la consigliera Elena Curcio hanno accolto all’hotel Santangelo il Prof. Abatino, direttore della Facoltà di Scienze Turistiche – IREDA di Caserta giunto assieme ad una ventina di docenti universitari per una visita programmata al Faito.

Per dare un’idea del nostro comprensorio i docenti sono stati accompagnati al Santuario di San Michele prima e successivamente alle neviere ed ai quattro faggi: durante l’escursione sono state rivolte ai nostri dirigenti numerose domande che spaziavano dal punto di vista geologico, naturalistico,botanico religioso e preistorico, a testimonianza dell’interesse suscitato.

Tornati al Santangelo, abbiamo proiettato un DVD dell’Associazione preparato in precedenza con le varie foto dei concorsi fotografici ed altre che avevo inserito suddividendole per argomenti il più possibile, con relativo commento.

Al termine, abbiamo donato materiale dell’Ente Parco ( libri, cartine etc) ed in cambio abbiamo avuto come riconoscimento una targa assai gradita.

La visita si è conclusa con l’annuncio che i docenti dell’IREDA terranno l’anno prossimo un convegno internazionale con vari Istituti Europei e la promessa di parlare anche delle inattese bellezze del Monte Faito.








Newsletter ProFaito Ottobre 2011

Cari Soci,
questa newsletter per tenervi aggiornati sulle iniziative autunnali dell’Associazione, con i prossimi appuntamenti.
La Festa del Vino, organizzata al Papillon sabato 8 ottobre, ha avuto un discreto successo come numero di partecipanti che sono stati largamente ricompensati dal buon pranzo e dalle abbondanti libagioni!
Il prossimo incontro sarà sabato 22 ottobre: alle ore 12,00/12,30 ci sarà il passaggio delle consegne tra il Past President Marina Isidori e Dario Russo, con l’inaugurazione del vecchio abbeveratoio recuperato e la segnaletica riguardante i 4 Faggi e le Nevere.
La sera, presso il Ristorante Sant’Angelo, alle ore 20,30 ci sarà la Cena della Castagna.
C’è stato un primo incontro del consigliere E.Curcio con la dirigente della Scuola Elementare Pascoli di Vico e con la scuola media di Massaquano che si sono dimostrate molto interessate alla proposta di un progetto di natura ambientale che prevede degli incontri in sede ed un’uscita sul territorio col coinvolgimento dell’Associazione che presterebbe le sue competenze a titolo gratuito, come da Statuto.
Questo progetto potrebbe essere legato anche al Concorso Fotografico, dando un ulteriore spunto per una maggiore conoscenza del territorio da parte dei giovani. Vi terremo informati degli ulteriori sviluppi.
Domenica 9 ottobre sono venuti in visita al Faito il Preside ed una ventina di docenti universitari della Facoltà di Scienze Turistiche IREDA accolti dal nostro Presidente D. Russo e dal consigliere E. Curcio che, dopo aver pranzato al Ristorante Sant’Angelo, sono da loro stati guidati al Santuario di San Michele e poi, attraverso i boschi, fino alle Neviere e ai 4 Faggi Secolari.
Tornati al Sant’Angelo, grazie alla disponibilità di Danilo, è stata effettuata la proiezione di foto molte delle quali avevano partecipato a varie edizioni del Concorso Fotografico, al termine della quale è stato offerto materiale divulgativo dell’Ente Parco Monti Lattari unitamente ad un volume sulla “Cultura dei Terrazzamenti per la salvaguardia del paesaggio” comprendente anche un DVD e cartine segnaletiche del Monte Faito.
L’Università, nelle persona del prof. Elio Abatino, nel ringraziare l’Associazione per l’ospitalità e l’accoglienza, ha offerto una targa per ricordare l’evento.
Alleghiamo per i Soci interessati un invito ad un incontro presso Città della Scienza per i giorni 12-13-14 ottobre, nonché l’invito per la manifestazione culturale “Biodiversamente”.
In anticipo rispetto all’anno scorso lanciamo già da adesso il V° CONCORSO FOTOGRAFICO MONTE FAITO:
UNA MONTAGNA DI SCATTI: LE 4 STAGIONI.
Chi vuole partecipare può così fin da ora cominciare a…scattare!
A risentirci alla prossima il Consiglio Direttivo

Regolamento IV concorso fotografico Monte Faito 2011

L’Associazione Pro Faito L. Torino Onlus indice il Quarto Concorso Fotografico del Monte Faito e ne affida la realizzazione ad un apposito Comitato Organizzatore.

Il Tema del Concorso per l’anno 2011 è: “Monte Faito: Una Montagna di scatti”

La presentazione delle fotografie per il Concorso fotografico (dovranno essere nel formato 21 x 29,7 formato A4 a colori) potrà avvenire dal 1° Agosto 2011 al 26 Agosto 2011.

L’esposizione delle foto si terrà presso la Sede dell’Associazione Pro Faito ONLUS dal giorno 10 Agosto 2011 e la premiazione avverrà il giorno 28 Agosto 2011 presso l’Albergo Ristorante Santangelo al Piazzale dei Capi, in Monte Faito alle ore 19,00.

Ad ogni concorrente è consentito l’invio di un massimo di 3 fotografie 21 x 29,7 (A4) a colori.

Ad ogni fotografia sarà assegnato un numero .

Il Concorso fotografico è aperto ai fotografi dilettanti e professionisti di tutta Italia.

La tassa di iscrizione per ogni concorrente è di euro 10,00 ( dieci ); verrà rilasciata una ricevuta valida per l’ammissione al Concorso.

Le fotografie dovranno pervenire entro le ore 20,00 del 26 Agosto 2011, franche di ogni spesa, alla Segreteria del Concorso in Monte Faito, presso l’Albergo Santangelo, ad uno dei membri del Comitato Organizzatore.

Le fotografie che dovessero pervenire dopo quella data, saranno respinte.

La Giuria premierà le prime 5 fotografie classificate.

La Giuria terrà conto dell’attinenza delle foto al Tema del Concorso.

I visitatori potranno esprimere la propria preferenza a mezzo di apposite schede, in base alle quali verrà premiata “ la fotografia più votata “

Ogni scheda, per essere valida, oltre all’espressione del giudizio sulle opere esposte, deve recare: nome, cognome ed indirizzo del Visitatore.

Tali dati, per la legge sulla privacy, saranno trattati ai sensi del D.Lg 196/03.

Fra tutti i votanti verranno sorteggiati, al termine della manifestazione del giorno 28 Agosto 2011, data della premiazione, più premi messi in palio dagli sponsor.

Le fotografie in Concorso verranno restituite su richiesta dopo il termine dello stesso, o potranno essere divulgate dal Comitato Organizzatore per intendimenti di valorizzazione del Faito.

I premi in palio verranno assegnati in ordine alla graduatoria che risulterà compilata dalla Giuria; saranno resi pubblici i nomi dei Concorrenti.

I Concorrenti, con il solo fatto di avere chiesto la partecipazione al Concorso Fotografico, si intendono a piena conoscenza delle norme qui riportate, che accettano incondizionatamente.

Il Comitato Organizzatore Associazione Pro Faito L. Torino Onlus

Comitato Organizzatore: www.profaito.org

Dario Russo Per informazioni: 3381099374/3336570581

Anna De Lieto

Sponsor: Comune di Vico Equense – Ottica Sacco – Copyng Specialist sas – Caseificio La Verde Fattoria – Sbrescia Cine Foto –

Da Giovanni Ristorante e B&B – Albergo Ristorante Santangelo – Bar della Funivia – Ristopub Papillon – Bar da Gigino – Marco Russo Rappresentanze -

associazione pro faito onlus concorso fotografico monte faito 2011

Faito DOC Festival 2011

Il FAITO doc FESTIVAL, Festival internazionale e tematico del documentario giunge alla sua quarta edizione. Dopo « Fratellanza », « Rinascita » e « Passione », « L’ Identità » sarà il tema dell’edizione 2011.
Il Festival prevede il concorso cinematografico internazionale, che propone la proiezione di 11 documentari lungometraggi e 9 cortometraggi rappresentativi dei Paesi: Belgio, Francia, Estonia, Israele, Polonia, Italia, Bangladesh, Spagna, Iran e Finlandia, accuratamente selezionati al fine di stimolare uno sguardo critico sul mondo che ci circonda, a vantaggio di un confronto produttivo e un arricchimento in ognuno di noi; e la rassegna “Campania DOC” che presenterà al pubblico una selezione di 6 opere di recente realizzazione di registi campani e non solo, rappresentativi della produzione cinematografica regionale e che toccano tematiche proprie del territorio.
Per i film documentari in concorso sono previsti: un “Premio del Pubblico” e un “Premio Miglior Documentario” assegnato da una giuria di professionisti, tra cui registi vincitori delle passate edizioni e ospiti illustri: Altugy Ilmaz (TR, giornalista Agos), Stefano Martufi (autore e sceneggiatore), Maurizio Del Bufalo (presidente e coordinatore del festival Cinema e Diritti), Sabrina Varani (direttore della fotografia), Salvatore Fronio (regista) e Maria Grazia Caso ( direttrice del Mediterraneo Video Festival) .

L’evento avrà quest’anno una doppia location : il Monte Faito – parco naturale sulla cima di una montagna che abbraccia il mare, la penisola sorrentina, il golfo di Napoli, il Vesuvio, le isole e la costiera amalfitana – e la Sala Multimediale nel Chiostro S.S. Trinità di Vico Equense, luogo ormai da tempo deputato per i principali eventi culturali e artistici del Comune, grazie alla sua bellezza, alla sua centralità ed alla sua posizione strategica.

Con il sostegno del Comune di Vico Equense, della RAI, che conferma la sua adesione per il quarto anno consecutivo, e con il patrocinio di CAMPANIA FILM COMMISSION, ed il sostegno di CIRCUMVESUVIANA srl l’intento è quello di promuovere il cinema d’autore internazionale e di valorizzare le ricchezze naturali, ambientali, turistiche e culturali del territorio.

Ecco la pagina dove potrete trovare il programma

Meteo Monte Faito Live!

Siamo felici di annunciare che a partire da oggi il nostro sito è in grado di fornire la situazione aggiornata meteo di Monte Faito. Si ringraziano Campanialive.it che fornisce il supporto web e Dario Russo che ha messo a disposizione della comunità i dati della sua stazione meteo.

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